MADRID NUNCA DUERME

Amo viaggiare. Scoprire culture diverse, visitare città d’arte, siti archeologici, musei. Potendo, scelgo sempre periodi che non siano agosto o dicembre. Facilmente intuibile il perchè. Prezzi alle stelle, turismo di massa e code interminabili. No, non fa per me. Era da tempo che avevo voglia di visitare Madrid, detto fatto è settembre, si parte!

Apro una parentesi, adoro la Spagna. Trovo sia molto simile all’Italia anche se per certi versi ci superano. Sono molto più educati di noi. Un esempio? Lì, se devi attraversare la strada ti piazzi sulle strisce pedonali e tutti si fermano. Qui da noi è sempre un terno al lotto, si fermerà o mi investirà?

Siamo partiti da Venezia alle 10,40 e alle 13,10 eravamo già lì, volo puntualissimo, un sogno!! Madrid al primo impatto mi è sembrata una città viva, affascinante come solo le città spagnole sanno essere. Ero un pò preoccupata per l’hotel, ho fatto la prenotazione on line basandomi sulle recensioni (che erano ottime, ma non si sa mai) devo dire che non sono rimasta delusa.

Il portiere simpaticissimo ci ha accolto con molta cortesia e professionalità. Mi ha fatto un’ottima impressione. Ci ha consegnato una cartina della città e ci ha spiegato come raggiungere i posti principali da vedere. Anche la stanza, luminosa ed accogliente non ci ha deluso, arredamento semplice ma molto curato, suvvia si deve dormire è li fuori che m’interessa!

Una doccia veloce ed eravamo pronti per tuffarci nella vita della caliente Madrid. Punto a favore: l’hotel che ho scelto si trovava in posizione ideale per esplorare la vita notturna di Madrid. A pochi minuti dalla metro che abbiamo scelto di non usare per goderci la città e molto vicino all’area vivace di Chueca, quartiere famoso per la sua trasgressiva vita notturna e a poca distanza dalla centralissima Gran Via.

Almeno di sera ho potuto indossare i miei amati tacchi perchè camminare per questo quartiere frequentato da artisti di strada e persone di ogni tipo è bellissimo, anche con un bel tacco 12!

Avevo letto che Madrid è soprannominata la città che non dorme mai, giuro, pensavo fosse un’esagerazione….niente di più sbagliato! Madrid alle due del mattino è come fosse mezzogiorno! Mai vista tanta confusione! Gente allegra e che si diverte alla grande! I madrileni sono socievoli, folli, completamente fuori di testa! Amano fare tardi, stare per strada, bere, mangiare in compagnia e fare le ore piccole fino al mattino.

Qui la sensazione è che il giorno e la notte siano un modo di vivere completamente diverso dal resto del mondo.

La famosa frase “MADRID ME MATA (Madrid mi uccide) è pura verità, dopo quattro giorni di quei ritmi pensavo veramente di morire….. sarebbe comunque stata una morte fantastica! 

Il primo giorno vista la splendida giornata di sole abbiamo approfittato per visitare l’immenso Parco del Retiro.

Avevo sentito che è enorme ma non pensavo così tanto…l’intero pomeriggio l’abbiamo trascorso li.

Abbiamo visitato il suggestivo Palazzo di Cristallo costruito nel 1887 per ospitare una immensa collezione di specie botaniche provenienti dalle Filippine.

Il laghetto artificiale dove si può noleggiare una barca a remi (noi abbiamo evitato vista la scarsa propensione alla navigazione 😀)

e abbiamo preferito dedicarci alla passeggiata in mezzo al verde circondati da pavoni e gatti che passeggiano indifferenti nella Rosaleda, il giardino delle rose.

Questo parco è il polmone verde della città frequentato da turisti ma soprattutto dai madrileni che amano fare sport e trascorrere una giornata passeggiando in pieno relax!

Stanchi ma affamati ci siamo avventurati fino al vicino Barrio de las lestras il quartiere famoso in passato per essere abitato da letterati. Oggi straripante di locali e pub dove mangiare e tirar tardi, cosa che ovviamente abbiamo fatto! Consiglio di passeggiare per il quartiere con il naso all’insù per scoprire le abitazioni dei grandi letterati!

Giorno 2: giornata all’insegna della cultura…..prima tappa: Palazzo Reale ex residenza dei reali di Spagna oggi utilizzato esclusivamente per celebrazioni ed eventi.

Con le sue 3000 stanze e una superficie di 135.000 mq è il più grande palazzo reale d’Europa. Meraviglioso e imponente! Come tutte le regge è un tripudio di stanze sfarzose piene di oro, cimeli e porcellane.

Molto suggestiva la stanza dedicata alla musica con violini e violincello attribuiti a Stradivari. Purtroppo non si possono scattare foto, peccato!

Il parco che circonda il palazzo è veramente mozzafiato, merita!

A due passi si trova la Cattedrale di Madrid, un vero e proprio mix di stili diversi, dal neoclassico all’esterno al barocco all’interno, questo perchè la sua costruzione durò per oltre 100 anni. Vale la visita!

Seconda tappa: Museo Nazionale D’Arte Reina Sofia. Nato come ospedale e poi utilizzato come museo. Lo consiglio agli amanti dell’arte contemporanea e moderna.

Vale la pena visitarlo per ammirare la spettacolare opera di Pablo Picasso, Guernica. Stupefacente per la dimensione. Occupa tutta una parete ed è impossibile rimanere insensibili di fronte alle immagini strazianti di morte e desolazione che Picasso ha dipinto. Rende perfettamente l’idea dell’atrocità della guerra. E’ ricco di simboli di pace, guerra, dolore e speranza. Fortuna vuole che in quel momento non ci fosse tanta gente, ho potuto gustarmi il capolavoro in assoluta tranquillità e cercare di entrare nella drammaticità delle raffigurazioni. Ovviamente non si può fotografare.

Una curiosità

Sembra che l’Ambasciatore tedesco Otto Abetz, in visita allo studio di Picasso, gli abbia rivolto la domanda riferita al Guernica: “è lei che ha fatto questo orrore?”. Picasso rispose: “no, è opera vostra”.

Immagine via Pinterest

Ma non focalizzatevi solo su questa opera, fate un giro per il museo troverete capolavori di Dalì, Mirò e Kandinsky. Credetemi se amate l’arte ne vale veramente la pena.

Non perdetevi l’ascensore panoramico esterno tutto in cristallo, la veduta dall’alto è veramente imperdibile….da brividi!

Giorno 3: dopo tanta cultura il terzo giorno abbiamo deciso di avventurarci alla scoperta della città, con gli occhi puntati un pò ovunque, in quanto non è difficile trovare opere d’arte quando meno te lo aspetti.

Cartina alla mano ci siamo diretti a Plaza Mayor, una delle piazze più antiche d’Europa circondata da portici e palazzi. Lì io e Miki ne abbiamo approfittato per scattare l’immancabile selfie 😀.

Qui, ci si può rilassare sorseggiando un buon bicchiere di vino rosato comodamente seduti in uno dei tanti locali all’aperto intorno alla piazza.           

Una fortuna per i nostri poveri piedi! Scegliere di girare Madrid senza utilizzare i mezzi pubblici secondo me è la scelta migliore per gustarsi ogni dettaglio della  città, ma i piedi……..

 

Non si può visitare Madrid senza vedere questa piazza dove al centro svetta la statua di Filippo III a cavallo. Tra l’altro opera dello scultore italiano Giambologna. Che soddisfazione, in quanto ad arte non ci batte nessuno!

A poca distanza si trova la celeberrima Puerta del Sol, una piazza molto caotica e piena di gente dove troneggia la statua dell’orso con il corbezzolo simbolo della città. Nella piazza si trova il famoso chilometro 0 punto di partenza di tutte le principali strade spagnole, una tappa obbligata per tutti i turisti ed il punto d’incontro dei madrileni a tutte le ore.

Di sera si ritrovano artisti di strada che ballano hip-hop e breakdance fino a notte fonda, da vedere!

Per chi ama andare per negozi come la sottoscritta Madrid è un vero e proprio paradiso per le amanti dello shopping.

Una delle vie principali la Gran Via accoglie numerosi negozi di moda, dalle piccole boutique di grandi firme, ai grandi centri commerciali, ai tipici negozi di souvenir circondati da imponenti edifici storici.

 

Giorno 4: si torna a casa….il tempo di fare un’ultima passeggiata tra le caotiche vie di Madrid per gli ultimi acquisti e si va verso l’aeroporto. Con la soddisfazione di aver visitato e vissuto quattro giorni in una città ricca d’arte e abitata da persone accoglienti ed ospitali. Purtroppo non siamo riusciti a visitarla tutta, ma mai dire mai! Chissà che un giorno non si ritorni. Hola Madrid!

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