KURT COBAIN: UNA LEGGENDA SENZA TEMPO!

Leggere è la cosa che amo di più. Ricordo, quando ero adolescente, interi pomeriggi rintanata nella mia camera a struggermi nella lettura di qualche romanzo d’amore. Crescendo i miei gusti sono cambiati, ma non la passione per la lettura che continua ad essere una compagna inseparabile della mia vita. Aldilà del fatto che leggere arricchisce la nostra cultura, allarga gli orizzonti, mantiene il cervello giovane, A ME FA PROPRIO BENE, mi rilassa, mi emoziona, mi aiuta a evadere dalla quotidianità, specie quando la trama mi coinvolge totalmente. E, nonostante la sempre maggior diffusione di e-book, io continuo a leggere nel vecchio modo. Non potrei mai rinunciare al piacere che mi da sfogliare le pagine di un libro e sentire il profumo della carta.

Niente può sostituire l’emozione di aprire un nuovo libro.

Come penso un pò tutti, anch’io ho la mia lista personale di libri che amo leggere. Io adoro le biografie. 

Il fascino di chi racconta la propria vita e le proprie esperienze è qualcosa di grande, mi appassiona e mi immedesimo nella storia. 

A differenza dei romanzi che spesso sono racconti di fantasia, le biografie raccontano ciò che è accaduto veramente e quindi incidono maggiormente nel mio immaginario. E quando sono fatte bene hanno il potere di trasportarmi in un’altra dimensione. 

Tra le biografie famose che ho letto recentemente voglio segnalarvi IO SONO IL NIRVANA la storia di Kurt Cobain di Andrea Biscaro.

Immagine via Pinterest

Quando leggi la vita di una rockstar sai che non puoi aspettarti la storia di una persona normale, anzi il bello è che qui non ci sono censure ed ogni dettaglio viene spiegato nei minimi particolari. Quello che più mi è piaciuto di questa biografia dove Kurt rivive tutta la sua vita, dall’infanzia alla nascita dei Nirvana, è come sia stata messa in risalto la parte introspettiva di Kurt, la sua fragilità, la sua costante inquietudine, la poca stima nei confronti di se stesso.

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E ancora la sua rabbia nei confronti delle ingiustizie, la sua disperazione legata alla drammatica vicenda che vede il brano “Polly”, canzone scritta contro lo stupro, usata invece come sottofondo da tre stupratori mentre violentavano una ragazza. Dalla lettura non emerge solo la figura del rocker maledetto depresso e dipendente dall’eroina che siamo abituati a conoscere, ma un uomo sempre in prima linea contro il razzismo, il maschilismo, l’omofobia, che si è sempre schierato dalla parte dei più deboli. Leggendo questo libro ho scoperto un Kurt seppure pieno di demoni e paranoie, timido, sensibile, pieno di sensi di colpa, umano e solo. Nonostante la vita apparentemente gli avesse dato tutto, amore fama e ricchezza!

N.B. Mi è piaciuta la scrittura scorrevole, dura, a tratti aggressiva, di Andrea Biscaro. Se vi piace il genere, leggetelo!

Alla prossima!

È meglio ardere in un’unica fiamma piuttosto che spegnersi lentamente.
It’s better to burn out than to fade away.
(Verso tratto dalla lettera di suicidio di Cobain, 5 aprile 1994)

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